Giampiero Anelli, in arte Drupi (Pavia, 10 agosto 1947), è un cantante italiano.

Il suo debutto discografico avviene con un 45 giri pubblicato per la Ariston Records, contenente le canzoni Che ti costa e Plenilunio d’agosto (quest’ultima con citazioni musicali da Beethoven), come leader del gruppo Le Calamite. Nel 1972 passa poi alla Dischi Ricordi, prendendo come pseudonimo, il nome di un folletto che aveva interpretato da bambino in una commedia. Partecipa al Festival di Sanremo 1973 con Vado via, scritta da Enrico Riccardi e Luigi Albertelli, e si classifica ultimo.
Drupi è sul punto di tornare a fare il suo mestiere di idraulico, ma il brano scala le classifiche di vendita diventando un gran successo, non solo in Italia, ma soprattutto in Francia. Seguono poi una serie di hit che lo consacreranno come interprete di successo in Europa e nei mercati in lingua spagnola: Sereno è (1974), Piccola e fragile (seconda classificata a Un disco per l’estate 1974), Due (con cui vincerà il Festivalbar 1975), Sambariò (Festival di Sanremo 1976). Nel 1978 pubblica la canzone Paese, che diventa la sigla finale di Domenica in (edizione 1978-1979).
Nel 1982 si piazza al terzo posto del Festival di Sanremo con Soli, scritta e realizzata insieme ai New Trolls, che diventerà un buon successo discografico. Dopo due anni arriva uno dei più grandi successi di tutta la sua carriera con Regalami un sorriso, arrangiata da Tony Hymas dei Ph.D. e prodotta da Victorio Pezzolla per la WEA Italiana, presentata al Festival di Sanremo 1984. Nelle successive apparizioni sanremesi propone, rispettivamente, Fammi volare (1985), Era bella davvero (1988), Un uomo in più (1992) e Voglio una donna (1995), quest’ultima con la produzione di Toto Cutugno. Continua a incidere dischi senza rincorrere la notorietà a ogni costo, declinando anche numerosi inviti a trasmissioni revival e reality show, inclusi quelli a carattere musicale.

Fonte: Wikipedia

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