Conquistando il pubblico con la sua vèrve e la sua voglia di vivere Irene Grandi è una cantante che ormai difficilmente uscirà dai cuori degli ascoltatori anche se lei, diffidente, è consapevole delle alterne fortune a cui sono soggetti i personaggi dello spettacolo.

Fiorentina D.O.C., Irene è della generazione nata dopo i turbolenti moti del ’68. Nata il 6 dicembre 1969, appassionata di rock e di pop, inizia a cantare, sognando di diventare una star facendo la consueta gavetta nei locali di provincia. Inizialmente è apprezzata per la sua indubbia avvenenza, anche se il suo fascino non è del calibro di una vamp. Il primo gruppo con cui cerca di sfondare si chiama “Goppions” ma poi si aggrega ai “La forma” per finire con tre amiche nelle “Matte in trasferta” (una di esse oggi è la cantante dei “Dirotta su Cuba”).

La grinta e l’energia non fanno difetto ad Irene Grandi ma il primo ad accorgersene è Lorenzo Ternelli (meglio conosciuto come Telonio), che decide di scrivere con lei alcune canzoni. Fra di esse ci sarà anche “Un motivo maledetto”, il brano che costituisce il primo vero successo della cantante toscana.

Il passo successivo è quello di cercare di salire sul palco dell’Ariston. Partecipa a “Sanremo giovani” con caloroso successo nel 1993, ma si afferma l’anno dopo allo stesso Festival con il brano “Fuori”, canzone che ottiene buona circolazione anche nelle radio.

A questo punto, la sua casa discografica, la CGD si convince a puntare maggiormente su Irene, fornendole tutto il supporto necessario per sfornare un album di qualità. Il risultato è “Irene Grandi”, nel quale trova collaborazioni prestigiose come quelle di Jovanotti (in “T.v.b.”) e di Eros Ramazzotti (in “Sposati subito”).

Il 1994 è l’anno del primo tour che avviene come spalla ai concerti di Paolo Vallesi. Dopo un duetto col cantante tedesco Klaus Lage, arriviamo al 1995 e quindi al disco della consacrazione a big della musica italiana: “In vacanza da una vita”, contenente brani come “L’amore vola” (con la mano, ancora una volta, di Jovanotti), “Il gatto e il topo” (con la collaborazione di Pino Daniele) e le famosissime “Bum bum” e “In vacanza da una vita”.

Ora non resta che consolidare ulteriormente il successo, impresa affidata a “Per fortuna purtroppo” e affiancata da un duetto con un grande della musica italiana: Pino Daniele. I due si ritrovano con comunione di intenti nella splendida “Se mi vuoi”, brano che viene incluso nell’album del musicista napoletano “Non calpestare i fiori nel deserto”. Grazie a questa blasonata collaborazione, la voce di Irene Grandi vola nelle posizioni alte delle classifiche. Si tenta anche una versione per il mercato spagnolo che riscuote un discreto successo.

Anche il cinema rientra nei suoi interessi e non dice certo no quando il regista Giovanni Veronesi la chiama per “Il barbiere di Rio”, al fianco del bravissimo Diego Abatantuono. La sua “Fai come me”, tra l’altro, è la canzone guida della colonna sonora del film.

“Verde, Rosso e Blu” è invece l’album del 1999 che segna il passaggio per Irene e il fido Telonio, dalla produzione di Dado Parisini a quella di Gigi Di Rienzo. “Limbo” (scritta con la collaborazione di Sheryl Crow), “Eccezionale” e “Verde, Rosso e Blu” sono i brani di punta dell’ultimo album, che nella riedizione del 2000 si arricchisce del pezzo scritto da Vasco Rossi “La tua ragazza sempre”. L’intervento del mitico “Blasco” come al solito è benemerito e non a caso il pezzo raggiunge il secondo posto nella competizione sanremese.

Fioccano per Irene riconoscimenti e gratificazioni, culminati, dopo la clamorosa partecipazione al “Pavarotti & Friends” e ad un memorabile tour, nell’elezione di “artista femminile dell’anno” al concorso “Vota la Voce”.

L’anno dopo si presenta sul mercato con il suo primo “Best of” dal titolo “Irek”, in cui è pubblicato tutto il meglio di Irene Grandi, più due remake e due brani inediti. Un momento di pausa e di riflessione che le ha permesso di ripresentarsi alla grande con l’ultimo e immancabile successo dal titolo “Prima di partire per un lungo viaggio”.

Nella primavera del 2003 esce “Prima di partire”, disco composto all’isola d’Elba con la sua vecchia band i Kinoppi, che rafforza il sodalizio con Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio. Lo stile è rock, tra i singoli c’è “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Buon compleanno” ed “Oltre”. Irene Grandi porta le sue nuove canzoni in tour partendo dallo stadio Meazza di Milano come ospite speciale di Vasco Rossi.

Insieme a Marco Maccarini presenta l’edizione 2004 del Festivalbar. L’anno dopo (2005) escono il settimo disco, dal titolo “Indelebile” e il DVD “Irene Grandi LIVE”. Del 2007 è il singolo “Bruci la città”, presente in “Irenegrandi.hits” un nuovo lavoro che raccoglie inediti, riarrangiamenti del passato e cover.

Nel 2008 esce il libro “Diario di una cattiva ragazza”, la sua autobiografia ufficiale.

Nel 2010 partecipa al Festival di Sanremo presentando la canzone “La cometa di Halley”; nell’occasione rispondendo a una domanda della conduttrice Antonella Clerici, dichiara la sua nuova condizione di donna single.

Nel 2012 registra l’album “Irene Grandi & Stefano Bollani”, un disco di cover e di due inediti in coppia con il grande pianista jazz e compositore italiano Stefano Bollani.

Torna poi sul palco dell’Ariston 5 anni dopo, per presentare la canzone “Un vento senza nome”.

FONTE : biografieonline.it

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