Giovanni Pellino, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Neffa (Scafati, 7 ottobre 1967), è un cantautore, rapper e produttore discografico italiano.
Dopo una prima esperienza come batterista in gruppi hardcore negli anni novanta, è considerato uno dei precursori dell’hip hop in Italia e uno dei massimi esponenti del rap italiano, genere abbandonato gradualmente nel corso degli anni.

Primi anni
Nato a Scafati, in provincia di Salerno, all’età di otto anni si trasferisce a Bologna dove è cresciuto e abita, e dove ha iniziato a fare hip hop nell’underground cittadino (in particolare all’Isola nel Kantiere).
Inizia la carriera negli anni ottanta come batterista in diversi gruppi hardcore punk tra cui gli Impact e i Negazione, con cui suona in una storica tournée negli Stati Uniti con lo pseudonimo di Jeff Pellino, ma esce dalla band prima che, nel 1991, partecipi a Modena alla data italiana dei Monsters of Rock insieme a Metallica e AC/DC. Il nome d’arte del cantante è preso da un giocatore paraguaiano della Cremonese dei primi anni novanta, Gustavo Neffa.

Anni novanta
Nel 1993 collabora per un tour con i Piombo A Tempo, ovvero Leleprox e Fumo dei Lion Horse Posse, e con Nandu Popu (Isola Posse All Stars, Sud Sound System); durante queste date sperimenta per la prima volta la tecnica del freestyle. Entra a far parte dell’Isola Posse All Stars, ensemble bolognese mista a salentini, pioniere del fenomeno delle Posse e del primo rap italiano, poi confluita parte nei Sangue Misto che scelsero una linea hip hop e parte al già avviato progetto Sud Sound System più propensi al raggamuffin.
Il successo arriva con l’hip hop nel 1994, grazie all’album SxM, opera di Neffa, Deda e DJ Gruff, uniti sotto lo pseudonimo Sangue Misto, pubblicata dall’etichetta indipendente bolognese Century Vox che si occupò di diverse produzioni underground negli anni novanta. SxM diventa una pietra miliare nel panorama rap italiano. Nonostante la notorietà nella scena e le potenzialità, il gruppo non produsse mai più un album, sebbene i tre collaborarono sempre nei rispettivi album da solisti: Neffa infatti collaborò con Gruff agli album Rapadopa (1993) e Zero Stress (1997) e negli anni duemila partecipò al progetto Katzuma.org con Deda.
Il 1996 è l’anno di Aspettando il sole, singolo apripista dell’album Neffa & i messaggeri della dopa in realtà prodotto l’anno precedente ma per problemi di distribuzione uscì in ritardo. All’album hanno partecipato noti personaggi della scena hip hop italiana, appunto i messaggeri (Esa, Kaos One, Sean, DJ Gruff, Phase II, Speaker Cenzou e Giuliano Palma). Nello stesso periodo produsse il primo album da solista di Kaos One Fastidio, nel quale duettò in due brani, e partecipò costantemente al programma radiofonico One Two One Two insieme ad Albertino e a J-Ax su Radio Deejay.
Nel 1997 uscì la colonna sonora del film Torino Boys, nella quale Neffa curò gran parte della produzione e presentò i brani Navigherò la notte e Nella luce delle sei, quest’ultimo con Deda.
Nel 1998 venne pubblicato l’album 107 elementi in collaborazione con Deda e Al Castellana, dal quale furono estratti i singoli Non tradire mai, Vento freddo e Navigherò la notte. Nello stesso anno, e fino al 1999, Neffa ricoprì il ruolo di conduttore della trasmissione Sonic trasmessa su MTV; sempre nel 1999 venne pubblicato l’EP Chicopisco, autoprodotto e distribuito dalla Black Out.
Partecipa anche al remix della hit T’innamorerò di Marina Rei, in duetto con l’artista romana e collabora alla produzione dell’album Merda & melma dei Melma & Merda, gruppo musicale formato da Kaos One, Deda e Sean.

Anni duemila
Agli inizi degli anni duemila, Neffa pubblica un comunicato in cui dichiarava che “mentre preparavo le strumentali per un nuovo disco di rap, cominciarono a venire fuori delle canzoni [ma] dopo un po’ di tempo capii che, pur non essendo commercialmente parlando la scelta più sensata da fare, non avrei potuto far altro che seguire la musica. Soprattutto capii che era arrivato il momento di smettere di girarci intorno e mettermi a scrivere canzoni e cantare, anche se ero certo che molti fra quelli che mi seguivano avrebbero disapprovato o frainteso la mia scelta.” Ultimo suo residuo nel mondo del rap di fine decennio lo lascia con brani rispettivamente scritti, prodotti e cantati da Francesca Tourè e dall’ex Messaggero della Dopa Dre Love, presenti nella colonna sonora di Zora la vampira.
Nel 2001 arriva la svolta artistica di Neffa, il quale abbandona il rap per passare alla musica leggera e soul. Nello stesso anno esce La mia signorina, singolo di lancio di Arrivi e partenze. Il brano impazza in tutte le radio di quell’estate, diventando il pezzo più gettonato dell’anno e viene pubblicato come singolo nella raccolta della manifestazione canora del Festivalbar 2001. Gli altri singoli dell’album sono Sano e salvo e Alla fermata.
Nel febbraio del 2002 produsse l’album Turbe giovanili, il primo da solista di Fabri Fibra, che commentò:
« Neffa un giorno mi telefonò per dirmi che aveva recuperato delle basi dal suo vecchio hard disk… »
Nell’estate 2003 Neffa presenta Prima di andare via, singolo che diventa subito uno dei principali successi dell’estate e non solo. Quando a settembre si tirano le somme, il brano risulta in assoluto il più trasmesso dai network radiofonici d’Italia, vincendo il premio radiofonico del Festivalbar e che traina l’album. Il momento propizio prosegue con la ballad Quando finisce così e, soprattutto, con la pubblicazione dell’album I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa, uscito a ottobre e caratterizzato da sonorità blues, funky, lounge e soul.
Nel 2004 si presenta al Festival di Sanremo con Le ore piccole, pezzo swing (la più breve canzone in gara in quella edizione), piazzandosi al nono posto. Sempre nel 2004 è stato testimonial della campagna della Renault per la sicurezza stradale, il “Safe and sound” per la quale ha composto il brano Sto viaggiando verso te.
Nel maggio 2006 esce Il mondo nuovo, singolo apripista dell’album Alla fine della notte. Il disco prosegue, in maniera a volte più ritmata a volte più riflessiva, sulla strada soul del precedente album. Da esso vennero inoltre estratti Cambierà e La notte. Il videoclip di Cambierà viene realizzato interamente in computer grafica, diretto dal regista partenopeo Claudio D’Avascio. Il singolo è inoltre l’unico nella carriera di Neffa a debuttare nella classifica tedesca. Sempre nel 2006 ha recitato in un piccolo ruolo nella prima puntata della prima stagione della serie televisiva L’ispettore Coliandro, oltre ad aver scritto per Mietta il brano Resta qui, estratto dall’album 74100, e ad aver composto le musiche per la colonna sonora del film Saturno contro di Ferzan Özpetek, per il quale ha realizzato il tema principale, intitolato Passione. Quest’ultimo singolo è stato accompagnato da un videoclip diretto da Maria Sole Tognazzi e che ha visto la partecipazione di buona parte del cast del film. Il singolo vince successivamente il Nastro d’Argento 2007 come miglior componimento originale. Neffa riceve anche due nomination al David di Donatello per il miglior musicista e David di Donatello per la migliore canzone originale, oltre a ricevere un ottimo riscontro in classifica e soprattutto da parte della critica.
Nel corso del 2007 esce la sua prima raccolta di successi Aspettando il sole, che celebra la carriera del cantante con canzoni sia più datate che più recenti. La raccolta ha un buon successo ed esce in due versioni: una con un disco sin

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