Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari (Reggio nell’Emilia, 25 settembre 1955), è un cantautore e musicista italiano.
Artista di formazione blues, la sua grande peculiarità è l’aver fuso la musica soul e blues tipicamente americana, con la musica leggera italiana tradizionale; il risultato è un blues mediterraneo e innovativo, che lo ha portato a essere uno dei maggiori interpreti di questo genere in Italia.
Nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero di dischi. Il suo album Oro, incenso e birra è stato per lungo tempo il più venduto nella storia della musica leggera italiana nel mondo, con oltre 8 milioni di copie vendute, sostituito poi da Romanza di Andrea Bocelli. Con l’esibizione Live at the Kremlin dell’8-9 dicembre 1990 è il primo artista occidentale a esibirsi al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino. Nel 1994 è l’unico artista italiano ed europeo che ha partecipato al Festival di Woodstock. Nel 1996 è il primo artista italiano ad apparire su The Faber Companion to 20th Century Popular Music, la più autorevole enciclopedia della musica moderna del ventesimo secolo. Il suo concerto dell’8 dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana viene ritenuto il più grande concerto mai tenuto da un cantante straniero a Cuba, dopo quello del 2016 dei Rolling Stones. La sua musica ha varcato i confini nazionali anche grazie alle collaborazioni con numerosi artisti internazionali come Joe Cocker, The Blues Brothers, Ray Charles, Sting, Bono, Brian May, Eric Clapton, Tom Jones, Bryan Adams, Peter Gabriel, Mousse T., Sérgio Mendes, Sheryl Crow, Vanessa Carlton, Mark Knopfler, John Lee Hooker, Miles Davis, B.B. King, Stevie Ray Vaughan, Iggy Pop e Alejandro Sanz. Per quanto riguarda gli artisti italiani, ha collaborato con Andrea Bocelli, che verrà scoperto e lanciato sul mercato internazionale dallo stesso Zucchero,Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Elisa, Ivano Fossati, Mina, Jovanotti, Giorgia, Mogol, Ennio Morricone, Gino Paoli, Mia Martini, Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti, Vasco Rossi, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Luciano Ligabue, Al Bano, Luciano Pavarotti, Claudio Baglioni, Lucio Dalla e Mango.

Adelmo Fornaciari è nato a Roncocesi, una frazione(oggi quartiere periferico) di Reggio nell’Emilia, il 25 settembre 1955. Il nome d’arte, Zucchero, deriva dal soprannome utilizzato dalla sua maestra delle elementari. Passa la sua infanzia e tarda adolescenza ad Avenza.
È nota la sua passione per i cappelli, infatti ne indossa sempre uno diverso nei suoi spettacoli (dichiarando di averne 350).
La sua prima grande passione è il calcio, il giovane Adelmo viene notato e tesserato ancora giovanissimo dalla società della Reggiana per giocare come portiere nella squadra dei pulcini. Nel 1968 la famiglia di Adelmo Fornaciari si trasferì da Roncocesi, frazione di Reggio Emilia a Forte dei Marmi; qui Zucchero frequentò per tre anni le scuole medie inferiori. Tre anni più tardi, nel 1971, la famiglia Fornaciari si trasferì nuovamente, questa volta ad Avenza, un quartiere di Carrara. Ad Avenza, Zucchero frequentò per cinque anni l’I.T.I.S. “Galileo Galilei”.
Diplomato come perito elettronico, decise, vista la sua grande passione per gli animali, di iscriversi all’Università nella facoltà di Veterinaria; dopo aver superato 39 esami (su 51) decide di lasciare tutto per seguire la sua vera passione: la musica. A insegnargli i primi rudimenti con la chitarra è un americano, suo compagno di università. Durante la lunga gavetta ha svolto vari lavori tra i quali il tornitore, il salumiere ed il fornaio.

1970-1981: Gli inizi e la vittoria al Festival di Castrocaro
Tra il 1970 e il 1978 suona con alcuni gruppi: “I Duca”, il trio “Amici del mare” (1971) (che collaborano al 45 giri di “Paolo Barberi e il piano verticale”, “Vorrei volare/Risposta non c’è”), “Le nuove luci” (“Juanita/Canto di maggio”), “I Decals” (“Un’ora/un’ora (strumentale)”) e “Sugar & Candies” (“Voulez Vous Danser My Woman”, “Mi vida Something in my Life” e “Donna o bambina/Marylou”); di queste canzoni Zucchero riprenderà in seguito “Juanita”, nel ritornello di “Quasi quasi” (dall’LP Zucchero & The Randy Jackson Band, nei versi “Perché se è vero che tocco il fondo / mi faccio il mondo e ritorno su, / adesso purtroppo scendo, / ma dopo salgo se sali tu”) e “My Woman”, con un testo in italiano ed il titolo cambiato in “Bambino io, bambino tu”.
Nel 1979 scrive la musica della canzone Il gallo, per l’album del cantautore Rinaldo Del Monte e “Tutto di te” per Fred Bongusto. Nel 1980 Forma una nuova band che si chiama Taxi e si classifica primo al Festival di Castrocaro 1981, a pari merito con la cantante Marina Fiordaliso. La sua prima collaborazione importante è con Michele Pecora, insieme al quale realizza il brano di grande successo Te ne vai.

1982-1985: Festival di Sanremo e primi album
Nel 1982 esordisce al Festival di Sanremo nella categoria dei giovani, presentando la canzone Una notte che vola via, con la quale giunge penultimo in finale (davanti a Vasco Rossi, ultimo con Vado al massimo), ed anche produttore del brano “Lisa”, cantata da Stefano Sani. Sempre nella sezione “giovani”, parteciperà per la seconda volta al Festival dei Fiori nel 1983, col brano Nuvola, anch’esso ammesso alla fase finale, partecipando anche come autore della seconda classificata, Volevo dirti, cantata da Donatella Milani. Sempre nel 1983 pubblica il suo album d’esordio Un po’ di Zucchero, deludente dal punto di vista commerciale. Deluso dalla sua situazione artistica, vuole dare una svolta alla sua carriera e nel 1984 vola in California. A San Francisco suona nel locale di un amico. Dopo questo periodo di pausa, nel 1985 imprime una svolta al proprio stile, orientandosi verso sonorità più internazionali e realizzando l’album Zucchero & The Randy Jackson Band, dal quale trarrà il fortunato singolo Donne; la canzone, che partecipa a Sanremo, sarà un grande successo nonostante venga, insieme a Zucchero, attaccata dalla critica e ignorata dalle giurie, classificandosi in penultima posizione. Quella del 1985 è la terza partecipazione di Zucchero al Festival di San Remo.

1986-1988: Il grande successo italiano
Nel 1986, Zucchero, dopo aver partecipato per la quarta volta ed ultima volta al Festival di Sanremo col brano Canzone triste, piazzatosi alla ventunesima e penultima posizione, come l’anno prima, pubblica l’album Rispetto, pregno di atmosfere e sonorità Rhythm and blues. Risale a quest’epoca la collaborazione con Gino Paoli, che compone con Zucchero il brano Come il sole all’improvviso, che viene inciso anche in duetto con lo stesso Paoli e pubblicato su singolo, rimanendo inedito su album nella versione duetto. Sempre nel disco Rispetto si trova la canzone Nuovo, meraviglioso amico, dedicata dall’autore al suo idolo Joe Cocker.
Nel 1987 viene pubblicato Blue’s, con cui Zucchero ha la consacrazione di vendite (1.400.000 di copie in Italia). Fra i brani più noti di questo periodo: Con le mani (testo di Paoli), Senza una donna, Dune Mosse, Pippo, Non ti sopporto più, Hey Man e Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica. Con l’album Blue’s partecipa al Festivalbar, vincendolo. Nell’immediatamente successivo Blue’s Tour fa tre concerti con il suo idolo Joe Cocker, durante i quali i due cantano insieme una versione del brano With a Little Help from My Friends.
Nel 1988 suona alla Fiera internazionale del disco di Cannes che lo lancia nel mercato estero e inizia il suo primo tour europeo, lo European Tour ’88, con tappe in Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Danimarca e Belgio. Nell’album di Gino Paoli, L’ufficio delle cose perdute è incluso il brano Hey man firmato da Zucchero. Nel novembre successivo esce Snack Bar Budapest Original Movie Soundtrack, la colonna sonora del film Snack Bar Budapest di Tinto Brass. Incontra poi, a New York, Miles Davis, col quale prova in studio, senza inciderla, una versione di Dune mosse. Miles Davis rimase colpito dalla musicalità di Dune mosse, che propose di arricchirla grazie al suo grandioso talento nel suonare il sassofono e la tromba.

1989-1992: La consacrazione e i primi tour internazionali
L’enorme successo commerciale di Zucchero verrà confermato dall’album Oro, incenso e birra uscito nel giugno 1989. L’album, con oltre 2.500.000 di copie vendute in Europa, e oltre 1.840.000 copie solo in Italia è stato per lungo tempo l’album italiano più venduto nel mondo, venendo poi sostituito da Romanza di Andrea Bocelli. Tra i brani inclusi vi sono Diavolo in me, Overdose d’amore, Madre dolcissima e la delicata Diamante, su testo di Francesco De Gregori, dedicata alla nonna di Zucchero, che si chiamava appunto Diamante. Nell’estate del 1989 Zucchero intraprende il tour promozionale del nuovo album, l’Oro, Incenso e Birra Tour, che inizia a Padova il 21 giugno e termina a Cava de’ Tirreni il 29 settembre: grazie ad esso Fornaciari risulterà tra i tre artisti italiani di maggiore successo dell’anno, con Vasco Rossi ed Edoardo Bennato. Tra i tanti concerti della turnè merita menzionare in particolare due, che vedono il cantante affiancato sullo stesso palco da prestigiosi ospiti, quali rispettivamente Joe Cocker e Miles Davis (Viareggio, 29 giugno) e Ray Charles e Dee Dee Bridgewater (arena di Verona, 5 settembre). Il celebre cantante e pianista statunitense, dopo l’esibizione, ebbe notevoli lodi per il bluesman italiano esprimendosi così:
« Questo ragazzo è così talentuoso… Una voce incredibile… Sicuramente uno dei migliori artisti blues con cui abbia mai lavorato. »
(Ray Charles)
Il successivo 4 ottobre Italia 1 manda in onda in prima serata uno speciale, presentato da Red Ronnie, realizzato durante il concerto di Fornaciari all’Ex mattatoio di Roma del 28 settembre precedente, serata in parte funestata da problemi atmosferici e organizzativi, ma nella quale il cantante reggiano ospita importanti artisti internazionali, come Eric Clapton, Paul Young, Dee Dee Bridgewater e Clarence Clemons.
Da allora Zucchero, oltre a continuare a pubblicare album di grande successo, intraprenderà una frenetica opera di collaborazione con artisti di calibro internazionale, tra i quali Paul Young, Joe Cocker, Luciano Pavarotti (col quale interpreterà in duetto il brano Miserere, incluso nell’omonimo album del 1992), Fernando Fher Olvera, Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan, e molti altri. Al Festivalbar di quell’anno viene premiato con il premio speciale Europa. Il 1989 si chiude con un evento “montanaro”: proprio il 31 dicembre, durante una vacanza sulle Dolomiti Ampezzane, Zucchero forma, insieme a Dodi Battaglia, Fio Zanotti, Maurizio Vandelli, Michele Torpedine e Umbi Maggi, la band I Sorapis, progetto nato con spirito goliardico ma trasformatosi poi in una vera formazione musicale. Con I Sorapis, Zucchero pubblicherà quattro anni dopo l’album Walzer d’un Blues (1993), inciso in soli nove giorni del 1989 negli studi di registrazione del bassista Maggi.
Nel 1990 parte la seconda parte del tour con 28 date a supporto ad Eric Clapton, di cui dodici svolte alla Royal Albert Hall di Londra. In concomitanza della terza ed ultima parte della tournée esce la raccolta Zucchero Sings His Hits in English dove l’artista canta i suoi maggiori successi tradotti in lingua inglese; il disco esce in tutta Europa, in Sud America, in Giappone, negli Stati Uniti, in Asia, in Australia e in Sudafrica. Risulta essere il primo artista occidentale a suonare al Cremlino di Mosca dopo la caduta del muro di Berlino, dove tiene due esibizioni consecutive, precisamente l’8 e il 9 dicembre 1990. Il secondo concerto, conclusivo dell’intera tournée, viene trasmesso in diretta televisiva mondiale dalla Rai (in Italia va in onda su Rai 2) e da queste performance verranno ricavati un album live e una VHS, Live at the Kremlin, pubblicati nel novembre successivo.
Nel 1991 esce il singolo Senza una donna (Without a woman) cantato con Paul Young. Il disco raggiunge il primo posto in quasi tutti i paesi europei, il secondo in Inghilterra e il quarto posto negli Stati Uniti. Partecipa, poi, con Sting al Gran premio internazionale della televisione.
Nel 1992, unico italiano invitato, partecipa al Freddie Mercury Tribute Concert, interpretando la canzone Las Palabras de Amor, in memoria dell’indimenticato cantante dei Queen: da quel momento inizia la collaborazione musicale e l’amicizia in particolare col chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, che, notando il suo talento, gli proposero di entrare a far parte della band, anche se Zucchero rifiutò. Per la parte del tenore nei provini del nuovo disco Miserere chiama il giovane e ancora sconosciuto Andrea Bocelli che venne lanciato dallo stesso Zucchero pertanto nel panorama nazionale e internazionale mentre, tra i coristi c’è anche la giovanissima Giorgia Todrani che, senza cognome, diventerà famosa al Festival della Canzone Italiana di Sanremo qualche anno dopo. I brani Senza una donna e Diamante entrano a far parte della colonna sonora del telefilm Baywatch. Il brano You’re losing me, invece, viene incluso nella colonna sonora del film Red Shoe Diaries che in Italia uscirà con il titolo di Orchidea selvaggia 3. Il 1992 è anche l’anno in cui incide Miserere, in duetto con Pavarotti, brano che dà il titolo all’intero album, che esce in tutto il mondo. Si disse che, inizialmente riluttante, Pavarotti si era convinto ad accettare dopo aver ascoltato un’incisione-prova in cui il tenore è l’ancora sconosciuto Bocelli. Il duetto tra una voce moderna e un tenore fu una novità assoluta e al contempo una rivelazione. Ne seguiranno altri, con la nascita del Pavarotti & Friends.

1993-2009: L’apice della carriera musicale
Nel 1993 a Montecarlo al “The 1993 world music awards” viene premiato come il cantante italiano che ha venduto più dischi nel mondo in quell’anno. Nel 1994, unico italiano, partecipa al concerto di Woodstock ’94 e la versione live di Mama viene inclusa nel doppio cd dell’evento. Zucchero lancia definitivamente Andrea Bocelli: esce infatti il suo primo disco intitolato Il mare calmo della sera, di cui Zucchero è autore di vari brani. Nel 1995 esce in tutto il mondo l’album Spirito DiVino che, trainato dai singoli X colpa di chi?, Così celeste, e Il volo, vende più di 2.500.000 di copie e riceve due dischi di diamante in Italia.
Invitato da Dan Aykroyd, si esibisce alla “House of Blues” in una serata di gala per la celebrazione del 46º compleanno di John Belushi ed esegue: Diavolo in me e You are so beautiful accompagnato dalla The Blues Brothers Band; durante l’esecuzione Jim Belushi e Dan Aykroyd ballano sul palco indossando i classici abiti dei Blues Brothers.
Il brano Feels like a woman viene inserito nella colonna sonora del film French Kiss. Vince il premio come miglior album dell’anno al “Festivalbar”. Nel 1996 esce The Best of Zucchero Sugar Fornaciari’s Greatest Hits che ottiene ben 11 dischi di platino e 2 dischi di diamante solo in Italia, grazie anche al singolo Menta e rosmarino, nel cui video recitano Mietta e Natalia Estrada. L’anno dopo esce una nuova versione del Best of che include anche la reinterpretazione di Va, pensiero di Giuseppe Verdi riadattata da Zucchero e Mino Vergnaghi. Sempre nel 1996 collabora nuovamente con Andrea Bocelli, il quale aveva duettato insieme a lui nell’album Miserere, lanciando Bocelli nel mercato nazionale e internazionale. Zucchero infatti fu autore del brano Rapsodia e co-autore del brano Il mare calmo della sera (insieme a Gian Pietro Felisatti), entrambi inclusi nell’album Romanza di Bocelli, che vendette oltre 20 milioni di copie in tutto il globo, risultando l’album italiano più venduto nel mondo. Ancora oggi mantiene questo traguardo. Parte per un tour che lo porta nelle maggiori città europee; importanti sono le date fatte a Brunico, in diretta TV su un palco a 2000 m di altitudine, e quella al Paradiso di Amsterdam. A Montecarlo al The 1996 world music awards viene nuovamente premiato come il cantante italiano che ha venduto più dischi nel mondo in quell’anno. Zucchero è il primo artista italiano che appare sulla The faber companion to 20th century popular music, la più autorevole enciclopedia della musica moderna del ventesimo secolo. Partecipa a “La fete de la musique de la republique a Paris” come artista dell’anno di maggior successo. Unico italiano, insieme a Edoardo Bennato (due volte, 1976 e 1992), ai Litfiba (nel ’91) e Ligabue (nel ’92), che partecipa al Montreux Jazz Festival, si esibisce dopo il mitico Little Richard.
Si esibisce a Milano al “World Rhythm Festival” dove ha come ospite alla chitarra il leggendario bluesman di Chicago Buddy Guy. In Belgio viene istituita la manifestazione “IFPI Platinum Europe Awards” allo scopo di premiare gli artisti che in Europa hanno venduto oltre un milione di copie, Zucchero viene premiato per gli oltre due milioni di vendite dell’album. Nel 1997 esce nei negozi la colonna sonora del film Il mistero del principe Valiant dal titolo “Prince Valiant Original Soundtrack” dove canta in coppia con Alannah Myles il brano What are we waiting for. In occasione della Mostra del cinema di Venezia si esibisce con Gérard Depardieu cantando il brano Un piccolo aiuto che in Francia viene pubblicato come singolo: i proventi sono devoluti in beneficenza alla fondazione per la ricerca e la prevenzione dell’AIDS. Sempre nel 1997 collabora nuovamente con B.B. King, duettando insieme a lui nel brano Let the good times Roll incluso nell’album di King intitolato Deuces Wild.
Nel 1998 si esibisce a New York in occasione del “Annual Grammies Award” invitato da Luciano Pavarotti e canta Va, pensiero. Viene invitato da Roman Polanski a Gstaad, città dove si svolge il “Cinemusic International Festival”, affiancato da Vangelis e da una grande orchestra. L’album di inediti successivo è Bluesugar (con Blu, Puro amore e You make me feel loved), uscito lo stesso anno, che conferma la popolarità dell’artista. Nel 1999 viene pubblicato un cartone animato musicale dal titolo “La banda del rock, i musicanti di Brema” le cui parti cantate sono interpretate da: Zucchero, B.B. King, Oleta Adams e James Ingram e i quattro cantanti doppiano i personaggi nella versione inglese (Zucchero doppia il gallo Tortellini).
Invitato da Bono degli U2, partecipa al “Net-aid”, un concerto di beneficenza che si svolge a Londra (Wembley Stadium), a Ginevra (Palais des Nations) e nel New Jersey (Giants Stadium), dove Zucchero esegue Il volo, accompagna con la chitarra Bono nel brano One e con i vari ospiti esegue il brano New day; lo spettacolo viene trasmesso via internet e l’incasso dell’operazione è destinato ai bambini delle aree più depresse del mondo.
Nel 2000, invitato in Germania da Lothar Matthäus, suo grande ammiratore, suona prima della partita d’addio al calcio del grande campione tedesco. Nel 2001 al Festival di Sanremo si presenta come coautore e autore di due brani: Luce (Tramonti a nord est) co-scritta e cantata da Elisa e Di sole e d’azzurro cantata da Giorgia: le due canzoni si classificano rispettivamente prima e seconda. Inoltre Elisa vince anche il premio della critica. Quello stesso anno esce l’album Shake che, anche grazie ai singoli Baila, Sento le campane, Ahum, Dindondio, vende 300.000 copie a prenotazioni. Shake vanta la collaborazione con il bluesman John Lee Hooker. Grande successo ha avuto anche la collaborazione con il gruppo messicano dei Maná coi quali, tra le altre cose, ha cantato Baila Morena e ha partecipato all’album Revolución de amor, cantando con Maná la fortunata canzone Eres mi religión.
Partecipa come super-ospite al “Fifa football world player gala” a Zurigo, famosa rassegna dove viene consegnato il pallone d’oro. Nel 2002 viene pubblicato il nuovo cd di Mina Veleno che include il brano scritto anche da Zucchero: Succhiando l’uva. Esce in tutti i cinema Spirit – Cavallo selvaggio, il nuovo cartoon natalizio della DreamWorks, con la colonna sonora italiana cantata da Zucchero. Nel 2003 è in Svizzera, per tre serate speciali durante le quali i migliori pattinatori del mondo si esibiscono durante il suo concerto; l’ultima sera quando la pluricampionessa mondiale Denise Biellmann, sulle note di Così celeste, ha pattinato per l’ultima volta davanti al pubblico, Zucchero ha voluto concludere la serata dedicandole la sua versione del brano Va’ pensiero.
L’album Zu & Co. del 2004, dove il cantautore duetta con alcuni grandi della musica, debutta al numero 85 della Top 200 di Billboard. Il disco, uscito negli Stati Uniti su etichetta Concorde Records, ha raggiunto le 500.000 copie vendute, grazie anche alla distribuzione nei locali della catena Starbucks. Del successo di Zucchero negli Stati Uniti, hanno parlato anche il Wall Street Journal Europe e il Los Angeles Times. Le canzoni incluse, a parte i due inediti Il grande Baboomba (singolo di lancio del disco) e Indaco dagli occhi del cielo (reinterpretazione di Everybody’s got to learn sometimes dei The Korgis del 1980), sono vecchi successi riarrangiati e interpretati con vari artisti internazionali tra cui Macy Gray, Tom Jones, B.B. King, Andrea Bocelli, Sting, Dolores O’Riordan, Solomon Burke e Sheryl Crow. Ai cori due prorompenti figure dalle voci fenomenali: Lisa Hunt, storica corista di zucchero e la giovane Elaine Jackson.
Partecipa a “BBC a beautiful day”, manifestazione organizzata dalla BBC per celebrare l’entrata di dieci nuove nazioni nella comunità europea. Vince il Festivalbar 2004 e nel luglio del 2005 partecipa al Live 8 sia a Roma che a Parigi. Unico ambasciatore 46664 presente alla manifestazione “Festival 46664 Comunidad de Madrid” che si svolge nella capitale spagnola, si esibisce come ospite principale nella serata conclusiva. È il primo artista italiano ad avere l’intera discografia pubblicata sul nuovo supporto fonografico: superaudio cd. Durante un importante festival cinematografico consegna il premio alla carriera al regista Francis Ford Coppola.
Poco tempo dopo il concerto in onore di Nelson Mandela, la band inglese Queen, ora capitanata dal chitarrista Brian May, decide di ricominciare il lavoro in studio dopo 15 anni dalla morte dello storico leader Freddie Mercury. Lo stesso May si mise alla ricerca di una nuova voce per la band, e la prima scelta del chitarrista ricadde sul bluesman italiano.
Zucchero viene insignito dell’onorificenza di Commendatore dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 6 giugno 2006.
Nel settembre 2006 viene pubblicato in tutto il mondo l’album Fly. L’album costituisce un cambiamento rispetto ai dischi precedenti, con uno stile più pop, molte ballate, e collaborazioni d’autore con artisti come Ivano Fossati e Jovanotti. Particolare successo ottengono il singolo di lancio Bacco perbacco e il successivo Occhi. In Francia esce Les Bronzés 3, terzo capitolo della famosissima saga francese: dopo una settimana il film era stato visto da 1.000.000 di persone decretandone già il successo. Il brano principale della colonna sonora è Baila, nella versione cantata con i Maná, che raggiunge il vertice della classifica francese per 4 settimane.
È nominato ai 49º Grammy Award nella categoria “Traditional R & B Vocal” per la versione di You Are So Beautiful inclusa nel nuovo disco di Sam Moore. Nell’ottobre 2007 viene lanciato a livello mondiale il singolo Wonderful Life, cover di un grande successo del 1987 dell’inglese Black, nome d’arte di Colin Vearncombe. La canzone è inclusa nel suo secondo Greatist hits, All the Best, pubblicato il 23 novembre 2007 e contenente anche le reinterpretazioni di You Are So Beautiful e I Won’t Let You Down.
Viene premiato con il Telegatto di platino da TV Sorrisi e Canzoni per la diffusione della musica italiana all’estero. A Bruxelles partecipa al grande concerto per festeggiare i 50 anni dell’Unità Europea. La rete televisiva americana WOIW21 New York Public Television trasmette per la prima volta in esclusiva per gli Stati Uniti il concerto-evento del 2004 Zu & Co.-Live at the Royal Albert Hall che ha visto Zucchero protagonista sul palco della prestigiosa Royal Albert Hall, con tantissimi ospiti.
A sorpresa suona al Parc Des Eau Vives di Ginevra davanti a 40.000 persone per festeggiare la vittoria di Alinghi all’America’s Cup. All’Arena di Verona canta per tre serate consecutive sold out, ed è il primo artista sia italiano sia internazionale che per tre sere di seguito fa il tutto esaurito all’Arena. Il 14 giugno 2008 tiene un concerto allo Stadio San Siro di Milano, trasformando lo stadio in un grande teatro all’aperto, davanti a migliaia di fan e in diretta televisiva nazionale. Durante il concerto, che ripercorre i principali successi del cantante reggiano, Zucchero dedica uno speciale tributo all’amico Luciano Pavarotti, scomparso pochi mesi prima.
Dal 24 ottobre 2008 è in airplay in tutte le radio Una carezza, canzone composta da lui in memoria della madre Rina Fornaciari. Il 28 novembre esce in tutto il mondo Live in Italy, 2CD + 2DVD contenenti alcuni inediti e i filmati e le registrazioni estratte dal concerto all’Arena di Verona per il Fly World Tour 2007 e da quello allo stadio milanese di San Siro per il All the Best World Tour 2008. I musicisti che collaborano al disco sono: Zucchero, Polo Jones, David Sancious, Kat Dyson, Mario Schilirò, Adriano Molinari, Massimo Greco, James Thompson, Beppe Caruso, Eric Daniel, Sara Grimaldi. Successivamente la band parte per la prima volta per l’Australia, per 4 grandi concerti nelle principali città.
Il 19 febbraio 2009 è ospite al Festival di Sanremo per duettare assieme ai Sorapis con la figlia Irene Fornaciari, in gara con il brano Spiove il sole. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009, iniziativa a favore della ricostruzione dell’Aquila a seguito del terremoto. Il 4 giugno 2009 Zucchero è l’unico artista italiano sul palco del Mandela Day a New York. Il 19 agosto 2009 Zucchero è tra gli ideatori e realizzatori di un concerto-tributo totalmente devoluto in beneficenza a Viareggio allo Stadio Torquato Bresciani, per ricordare le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto in questa città, che costò la vita a 32 persone. Tra gli artisti che si sono esibiti anche Sting.
Il 14 febbraio 2010 riceve a Novellara dai Nomadi il premio “XVIII Tributo ad Augusto” nell’ambito dell’annuale NomadIncontro. Ad ottobre 2010 partecipa al nuovo lavoro dei Nomadi dove duetta con Danilo Sacco nella reinterpretazione di Hey Man.

2010-2011: Chocabeck e il Chocabeck World Tour
Il 3 novembre 2010 è uscito il suo diciassettesimo album Chocabeck: lanciato dal singolo È un peccato morir, il disco ha registrato alte prevendite e ha venduto oltre 150.000 copie nella sola prima settimana, che hanno permesso all’album di debuttare direttamente alla posizione numero 1 della classifica ufficiale FIMI. Il 22 aprile 2011, insieme alla figlia Irene Fornaciari, prende parte al programma televisivo musicale Due.
Il 9 maggio parte ufficialmente il Chocabeck World Tour che tocca le principali città europee durante tutto il mese. Da giugno, dopo ben 5 concerti all’Arena di Verona, parte invece il tour italiano che tocca le principali città dello stivale, compresa Aosta in chiusura del “Blues and Soul Festival” con un concerto all’Arena della Croix-Noire. Il tour estivo si conclude con altri due concerti all’Arena veronese il 25 e il 26 settembre 2011, mentre è proseguito nei palazzetti per tutto l’inverno del 2011. Nel 2012 il cantante emiliano ha proseguito le tappe del Tour, concludendolo fra America del Sud ed Europa dell’Est.
Il 1º giugno 2011 canta (su Rai 1, in apertura del programma Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare) le canzoni Un soffio caldo e Miserere (in un duetto virtuale con Luciano Pavarotti). Il 16 settembre 2011 prende parte alla serata della prima puntata del programma televisivo I migliori anni, condotto da Carlo Conti, dove eseguirà dal vivo tre brani, ossia, in ordine: Diamante, Chocabeck e Vedo nero. Il 25 settembre 2011 festeggia il suo cinquantaseiesimo compleanno all’Arena di Verona, durante una tappa del Chocabeck World Tour, “regalando” ai suoi fan una scaletta un po’ diversa rispetto a quelle delle altre tappe.
Il 4 novembre 2011 viene ufficializzata l’uscita, prevista per l’8 novembre 2011, del libro autobiografico Il suono della domenica – Il romanzo della mia vita, edito da Mondadori. Il 29 novembre 2011 viene rivelato sul sito ufficiale del cantante emiliano che il 20 dicembre dello stesso anno la rete televisiva Rai 2 trasmetterà in prima serata una tappa del Chocabeck World Tour, precisamente quella che sarà registrata al paese di origine di Zucchero la stessa sera e trasmessa in diretta: la tappa di Reggio nell’Emilia. Il programma è stato seguito da più di 2 milioni di telespettatori. In questa tappa c’è stata la partecipazione di un ospite internazionale, ossia Eddie Floyd; il Chocabeck World Tour è stato ribattezzato per l’occasione Il suono della domenica – Welcome Home Delmo!. Il 18 dicembre 2011 viene intervistato nella prima parte del programma Che tempo che fa da Fabio Fazio per presentare il libro autobiografico Il suono della domenica – Il romanzo della mia vita.

2012-2014: La sesión cubana e altri progetti
A seguito del disastroso Terremoto dell’Emilia del 2012, e una settimana prima dell’ultima data del Chocabeck World Tour, Zucchero aderisce al Concerto per l’Emilia esibendosi come primo artista ed eseguendo Il suono della domenica e Per colpa di chi presso lo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Pochi giorni prima della sua partecipazione al secondo concerto benefico Italia Loves Emilia (dove ha cantato Un soffio caldo, Baila, Chocabeck, Madre dolcissima e Non è tempo per noi in duetto con Luciano Ligabue), Zucchero ha rivelato la data di uscita del suo nuovo album in contemporanea mondiale: 20 novembre 2012.
L’8 dicembre 2012, a l’Avana, presenta il nuovo disco La sesión cubana con un mega-concerto presso il parco dell’Istituto Superiore delle Arti a cui assistono dalle 35.000 alle 80.000 persone, organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’Istituto Cubano della Musica, l’Università delle Arti e l’Ambasciata Italiana. L’album, definito da Zucchero come “il sogno che inseguiva da parecchi anni” e che finalmente è riuscito a realizzare (registrare un album a Cuba), è intitolato La sesión cubana ed è stato anticipato dal singolo Guantanamera (Guajira) il 19 ottobre 2012. Zucchero ha detto che quest’album avrebbe contenuto nuove versioni riarrangiate di 7 dei suoi brani e altre 6 tracce tra cover e alcuni brani inediti, nonché la presenza di tante collaborazioni. L’album è uscito in due versioni: quella normale, contenente i 13 brani e quella deluxe contenente, oltre ai 13 brani, una versione dell’album in vinile, un book fotografico scattato durante la lavorazione dell’album, il manifesto del concerto tenutosi a Cuba l’8 dicembre 2012, alcuni videoclip delle canzoni registrate a l’Avana e una penna USB a forma di sigaro cubano. L’album è disponibile sia nella versione italiana, che inglese (destinata al mercato internazionale). Nel dicembre 2013 viene certificato triplo disco di platino per le oltre 180.000 copie vendute. Pochi giorni prima della pubblicazione del suo nuovo album, Fornaciari ha detto:
« Già con il tour dell’album precedente ho fatto molti sold out in città come Buenos Aires e Caracas e ho intenzione di tornarci. Mi piacciono le sfide e questa è una di quelle che ho in testa da molti anni. »
(Zucchero Sugar Fornaciari)
Dall’inizio di aprile 2013 è partito il nuovo tour mondiale ribattezzato La sesión cubana World Tour. Poco più di un mese prima della partenza per il tour mondiale, il 4 marzo 2013, Zucchero si esibisce in Piazza Maggiore a Bologna, precisamente sul sagrato della Basilica di San Petronio, accompagnato da Cheryl Porter e il suo coro gospel, nel brano Ave Maria No Morro, durante il concerto-tributo in onore di Lucio Dalla, ad un anno dalla sua scomparsa. Per l’occasione il bluesman emiliano ha riscritto appositamente il testo del brano in italiano, con, al suo interno, alcuni frammenti di una poesia di Gabriele Moreno Locatelli. Zucchero ha cantato questa versione del brano (contenuto in forma originale ne La sesión cubana) per la prima e ultima volta quella sera, siccome non è mai stata nemmeno incisa.
Il 1º novembre 2013 esce nelle radio italiane e in via digitale il singolo Quale senso abbiamo noi che anticipa l’album Una rosa blanca in uscita il 3 dicembre 2013 che contiene la registrazione live del concerto tenuto a Cuba l’anno precedente. È composto da un doppio cd ed un DVD. Da marzo 2014 il cantautore emiliano è partito alla volta di una serie di concerti nel continente nord-americano, chiamata, per l’occasione, Americana Tour, con 12 tappe in Canada e 26 negli Stati Uniti. Il 23 aprile 2014 si è svolto il leggendario concerto di Zucchero al Madison Square Garden di New York, facente parte dell’Americana Tour: un live unico, seguito da 5000 spettatori, con ospiti speciali come Sting, Elisa, Fiorella Mannoia, Fher dei Manà, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Chris Botti, Sam Moore, Andrea Griminelli, Irene Fornaciari e un coro gospel.
il 14 novembre 2014 è uscito Zu & Co – All the Best (Night of the Proms 2014 limited edition). Il disco, uscito solo in Germania, contiene il meglio di All the Best e Zu & Co. in una versione rimasterizzata. La raccolta fa seguito alla serie di concerti del cantante emiliano in occasione del Night of the Proms 2014, evento a cui Zucchero aveva già partecipato nel 1999, 2004 e 2005.

2015-presente: Il ritorno al blues con Black Cat
Agli albori del 2015 Zucchero fa costruire un particolare studio di registrazione presso la sua abitazione in Toscana per iniziare la pre-produzione del suo prossimo lavoro discografico di inediti. Successivamente, dopo aver registrato una ventina di canzoni, come lui stesso conferma in una intervista al Corriere della Sera, si reca negli Stati Uniti per la corposa produzione dell’album. Il nuovo lavoro, come annunciato dallo stesso Zucchero, sarà un “sequel” musicale di Oro, incenso e birra con sonorità prettamente blues e Rhythm&Blues e dovrebbe vedere la luce nella primavera del 2016. A maggio 2015, tramite la pagina Facebook ufficiale di Zucchero, vengono annunciati dieci concerti da tenersi all’Arena di Verona a settembre 2016 e l’ufficio stampa del bluesman dichiara che saranno gli unici in territorio nazionale da parte dell’artista. Si tratta di un record per Zucchero che si era fermato a cinque date, uguagliando il collega Ligabue che ne aveva fatte dieci nel 2009, anche se non tutte nello stesso mese.
Nel frattempo le collaborazioni del cantante emiliano con colleghi internazionali continuano. Il 26 giugno 2015 esce nelle radio italiane il duetto Un Zombie a la Intemperie con il cantante spagnolo Alejandro Sanz. L’8 settembre 2015 esegue il singolo per la prima volta live con Alejandro Sanz a Madrid, in occasione di una data del tour del cantante spagnolo. Pochi giorni prima, il 5 settembre 2015, Zucchero si era esibito in uno speciale duetto con Bono sulle note di I Still Haven’t Found What I’m Looking For durante la seconda delle due date italiane del tour Innocence + Experience Tour 2015 della band U2 al Pala Alpitour di Torino. Questo evento corona l’amicizia tra Zucchero e il leader della band irlandese. Il 3 ottobre 2015 prende parte all’evento solidale Voices for Refugees, tenutosi a Vienna in favore delle popolazioni rifugiate giunte in Europa in numero crescente negli ultimi anni. A seguire il concerto benefico c’erano 150.000 persone. Dal 23 ottobre 2015 Zucchero è ospite nel Tour del collega olandese Marco Borsato per 6 serate allo Ziggo Dome di Amsterdam.
Durante l’intero mese di novembre 2015 e nei successivi il cantante emiliano lascia trapelare dai propri profili ufficiali quelle che saranno alcune delle tappe del nuovo tour mondiale legato al nuovo album di inediti. Fra le tappe Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Austria e Svizzera. Il 18 novembre 2015, Zucchero, tramite una conferenza stampa sulla radio RTL 102.5, presenta ufficialmente #ZuccheroArena2016, ossia i 10 concerti-evento di settembre 2016. Il bluesman reggiano, oltre a rivelare che l’uscita del nuovo album di inediti è prevista per il maggio 2016, afferma che ognuno dei dieci concerti riserverà la presenza di un ospite speciale e, tra le altre cose, la rivisitazione di alcuni vecchi pezzi del repertorio. In un’intervista rilasciata ad un giornalista della CNN all’inizio di dicembre 2015, Bono rivela di essere al lavoro su un brano intitolato Streets Of Surrender (S.O.S.) che verrà inciso da Zucchero nel suo nuovo lavoro di inediti. La canzone dovrebbe essere dedicata alle vittime degli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Pochi giorni dopo il bluesman nostrano conferma la notizia al TG1, affermando che “mi sarebbe piaciuto usare la parola “surrender”, intesa come una resa contro l’odio: contro l’odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l’odio prevalga, che prenda il sopravvento”. La melodia dovrebbe essere stata realizzata da Zucchero, mentre il testo è stato appunto affidato al leader degli U2.
Il 17 Marzo 2016, in concomitanza con il ritorno live in occasone della manifestazione Night of the Proms 2016, annuncia tramite il proprio sito web il titolo del suo prossimo album – Black Cat – e la data di uscita internazionale (29 aprile 2016). Il 24 e 25 marzo 2016 vengono pubblicati rispettivamente i singoli di lancio Partigiano reggiano e Voci (Namanama version), per il mercato italiano e per quello internazionale.

Stile
Zucchero si ispira al Blues statunitense, rivisitandolo e contaminandolo con la musica Italiana: il risultato è un blues tipicamente melodico e “dolce”, che è stato apprezzato dai grandi nomi del Blues internazionale, come Miles Davis, Eric Clapton e John Lee Hooker, con i quali Zucchero ha collaborato nel corso della sua carriera. Caratteristica inoltre dei suoi testi è la creazione di neologismi, che nascono dalla fusione tra termini Italiani ed Inglesi. Vi è inoltre un continuo ricercare assonanze tra parole Inglesi e Italiane, ovvero il ricercare termini intercambiabili tra le due lingue, simili nel suono e nel significato. Zucchero infatti ha spesso tradotto in inglese i suoi brani per il mercato internazionale, e ha fatto spesso uso di tale tecnica. Tutto ciò è la dimostrazione dell’influenza del blues americano. Lo stile unico del cantante prende forma in particolare a partire dagli album Rispetto e Zucchero & The Randy Jackson Band, che nascono dopo il suo viaggio oltreoceano, avvenuto agli inizi della carriera, nel 1985. Il successo dello stile verrà confermato con l’album Oro, incenso e birra, pregno di atmosfere Soul e Rhythm n’ blues e suoni molto ricercati. I suoni sono a tratti malinconici e ripetitivi, che rispettano la struttura tipica del Blues. In altri casi Zucchero fa uso di ritmi più incalzanti, tipici delle ballate per cui è famoso. Per quanto riguarda la cadenza e il tono della voce, Zucchero si ispira allo stile e al timbro graffiante di Joe Cocker, che si alterna talvolta ad un timbro più dolce e leggero. Nel corso della sua carriera ha anche sperimentato con successo il genere pop, specie con l’album Fly, e il genere latino, in particolare con l’album La sesión cubana.

Fonte: Wikipedia

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